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Potrebbe sembrarti una leggenda, una favola di altre epoche portata nel
mondo dalle voci del viaggiatori.
Ti viene da pensare di non poterlo trovare ormai più il luogo che ha
cullato un mito così lontano e singolare. Eppure, dove il mare
Mediterraneo, il mare della nostra vita, si è fatto ancora più dolce e
benigno così domestico da raccogliersi come in un lago, una piccola terra
di riviera conserva vivo un segreto di molti secoli: è qui che la poesia
ha trovato il suo orizzonte e la sua casa.
Tra le ombre rosate
dei suoi borghi, nel blando movimento dei suoi colli, oltre l'azzurro
profondissimo del suo mare, questa terra apre discreta ai tuoi passi il
sogno miracolosamente intatto di Shelley Petrarca e Montale, il mistero della
perfetta armonia di un canto unisono tra l'uomo e il suo mare, la sua
terra. Un
microcosmo unico,
così vicino alle
rotte consuete del turismo, eppure così lontano dai luoghi comuni. Chi
valica i suoi confini di ripide falesie e altissime pinete, sa che ha
inizio un viaggio di stupore e meraviglia, ancora dopo tanti secoli un
paesaggio che si insinua nello sguardo sino a confondersi con l'anima di
chi lo cammina. E' questo, il Golfo dei Poeti, il Golfo della Spezia.
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